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	<title>#DJ &#8211; DJ NEJO</title>
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		<title>&#8220;Vorrei Fare il DJ&#8221;. Da dove cominciare?</title>
		<link>https://www.djnejo.it/fare-il-dj-dove-cominciare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[DJ Nejo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Jun 2024 09:22:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CORSO DJ]]></category>
		<category><![CDATA[DJ Producer]]></category>
		<category><![CDATA[#Corso]]></category>
		<category><![CDATA[#DJ]]></category>
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					<description><![CDATA[Come iniziare a fare il DJ: Musica, Attrezzatura, Impostare il Set]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div pagelayer-id="5392785" class="p-5392785 pagelayer-row pagelayer-row-stretch-auto pagelayer-height-default">
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<div class="pagelayer-heading-holder">
<p>Come si fa ad iniziare a fare il DJ? Si parte dalla musica o dall'attrezzatura? Quanto tempo è necessario per imparare e fare pratica? Queste sono tutte domande che possono venirti in mente quando decidi di metterti a fare il DJ. La risposta non è semplice né c'è una formula valida per tutti. Ma cerchiamo di mettere ordine ai pensieri.<br />Prima di tutto i requisiti fondamentali, che sono essenzialmente due: passione per la musica e voglia di mettersi in gioco. Senza passione per la musica non ci sono altre motivazioni che tengano; il mettersi in gioco, invece, è un presupposto cui non si può prescindere, perché un DJ ha bisogno necessariamente di un pubblico, non importa se reale o virtuale, numeroso o composto da una sola persona.<br />Se ci sono questi due requisiti fondamentali allora puoi proseguire nella lettura.<br />Avresti sempre voluto provare a fare il DJ, ma non sai da dove cominciare? Ecco la guida completa per te.<br /></p>
</div>
		
			</div>

<div pagelayer-id="gqb2778" class="p-gqb2778 pagelayer-heading">
<div class="pagelayer-heading-holder">
<h3><strong>LA MUSICA</strong></h3>
</div>
		
			</div>
</div></div>
</div></div>


<p>Si parte dalla Musica, almeno questo è il metodo che prediligo. Non importa il genere, l'epoca, se di nicchia o per tutti. Un DJ ha bisogno di un repertorio e se parte da zero poco male, iniziamo a crearcelo.<br>Prima di iniziare a capire come interagire con la musica è opportuno studiarla e ancora di più farsi prendere dalla curiosità. Questo significa sia in modo "orizzontale", cioè analizzando le parti di una canzone, gli strumenti presenti, l'organizzazione interna, andando quindi ad approfondire come si costituisce un brano musicale, cosa hanno in comune e cosa differenzia ogni traccia e cercando degli elementi per orientarsi.<br>Contemporaneamente cerchiamo "in verticale" di farci una cultura: ascoltiamo i brani di oggi e i riferimenti col passato, cerchiamo di capire i generi musicali, i periodi storici, le influenze e ricorrenze. Cerchiamo di analizzare le tendenze musicali, come si sviluppano, nascono e "muoiono". Tutto questo non si impara in una notte, ma senza questo tipo di ricerca fare il DJ risulta un'attività vuota e meccanica, priva di qualsiasi elemento di interesse.<br>Nessuno può creare un repertorio per te, non c'è qualcosa di giusto o di sbagliato. Ti prendi ciò che ti piace e inizi a metterlo in fila.<br>La ricerca della Musica non è un'attività una tantum, ma ti accompagnerà sempre, anche perché non arriva mai un momento in cui si può stare fermi, altrimenti tutto ti scorrerà intorno senza che tu possa rendertene conto. Una volta appurato questo possiamo andare a capire come mettere insieme la Musica e passare da un brano all'altro.<br></p>


<div pagelayer-id="hea6864" class="p-hea6864 pagelayer-heading">
<div class="pagelayer-heading-holder">
<h3><strong>LA CONSOLLE: lettori o computer?</strong></h3>
</div>
		
			</div>


<p>Ora possiamo iniziare ad interagire con la musica. Come facciamo?<br>Dal momento che non si può pretendere di imparare tutto <em>prima </em>di cominciare, consiglio di mettersi a fare pratica con gli strumenti di cui si può disporre gratuitamente per poi andare a scegliere l'apparecchio che fa al caso nostro.<br>Virtual DJ è un software gratuito nella sua versione di base, con il quale si può prendere confidenza con l'arte del mixare. L'alternativa è recuperare un consolle completa da qualcuno (che sia con due lettori e un mixer oppure all-in-one non fa differenza in questa fase) e provare a suonare un po' di brani.<br>L'attività del DJ consiste nel passare in modo indolore da un brano all'altro, ad ogni sorgente, sia questa un lettore o un canale del software, corrisponde un canale del mixer con le proprie regolazioni. Serve poi una cuffia per il preascolto, in modo tale da preparare la traccia successiva.<br>La versione gratuita di Virtual DJ non consente l'ascolto separato, però si può comunque provare a sovrapporre le tracce e a capire come trovare il punto di partenza (CUE), azione fondamentale quanto trascurata.<br>Io sono dell'idea che sia meglio dedicare qualche settimana all'ascolto dei brani e alla pratica per poi andare ad acquistare dell'attrezzatura piuttosto che stare un mese in attesa della scheda audio o del controller. E' vero che è una fase un po' noiosa ma poi te la ritrovi quando vai a mixare i brani e se non sei disposto a superare questo scalino iniziale è difficile tu possa andare avanti per molto a fare il DJ.<br><br>Le opzioni per quanto riguarda la strumentazione sono essenzialmente 3: una consolle completa, una consolle compatta (all-in-one), un controller per computer.<br>Non esiste una scelta sbagliata, è una questione molto personale, le variabili sono il budget a disposizione e l'attitudine individuale. Non c'è uno strumento di questi che precluda la possibilità di dedicarsi a pieno all'arte del DJ.<br>La consolle completa è composta nella sua forma base da due lettori e un mixer. I lettori adesso hanno un ingresso USB, sconsiglio di acquistare dei lettori soltanto con CD, perché è un formato in via di estinzione e andare a masterizzarsi i brani su CD è un enorme spreco di tempo e di risorse che si può tranquillamente evitare.<br>Per i lettori le marche principali sono Pioneer e Denon, le altre rischiano di essere carenti per quanto riguarda l'affidabilità e la velocità di lettura. Dal momento che avrai pochi secondi per scegliere e caricare una traccia e opportuno che l'attrezzatura non ti ponga dei limiti in tal senso. E' meglio di gran lunga un usato Pioneer anche molto datato (purché sia in buone condizioni) che un lettore di una sottomarca sconosciuta, che sembra funzionare inizialmente, ma che poi non riproduce i files come dovrebbe.<br>Si può anche scegliere di dotarsi di due giradischi e acquistare i vinili. E' bene considerare però che in quel caso siamo un po' limitati in molti generi musicali, perché non tutto esce su disco e che sarà una scelta un po' costosa in fase iniziale, perché un conto è acquistare un brano a 1€ un conto è prendersi un disco a 15€ che contiene un brano soltanto.<br>Per quanto riguarda il mixer può andar bene "qualsiasi cosa",è sufficiente che abbia almeno due ingressi e il selettore per la cuffia. In seguito sarà necessaria una qualità sonora decente, ma per imparare non è ancora così un problema prendersi un mixer di bassa qualità.<br>Se si opta per il controller la scelta dipende dal software, rimando all'articolo dedicato per farsi un'idea sui software da DJ in circolazione<br><a href="https://medium.com/@nejodj/i-migliori-software-per-dj-56620ff761f9" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://medium.com/@nejodj/i-migliori-software-per-dj-56620ff761f9</a><br><br><br>In questo caso la musica è nel computer, il software occupa buona parte di memoria mentre sta lavorando ed è opportuno che mentre si suona non ci siano altre applicazioni aperte. Per il resto non ci sono altre particolari limitazioni, quando poi si sarà in grado di suonare per serate intere allora potrà essere opportuno scegliere un software piuttosto che un altro in base alle preferenze musicali e tecniche.<br><br>La consolle compatta è un ibrido tra le due formule raccontate qui sopra: consente di suonare i singoli brani, caricati nei lettori che sono integrati, oppure di interfacciarsi con il computer e il software.<br>Anche in questo caso Pioneer è leader di mercato, Denon che ha dei prodotti molto interessanti, ci sono poi altre marche che si contendono la loro fetta, da Native Instruments a Numark. Non tutti i prodotti sono compatibili con tutti i software, è opportuno se si ha disposizione già qualcosa, che si faccia una verifica delle compatibilità prima di procedere all'acquisto.<br><br>L'attrezzatura non deve essere un limite: il consiglio è di provare il più possibile tutto e cercare di essere in grado di suonare con qualsiasi cosa. Incontrarsi con amici, provare nei locali, rendersi conto delle differenze e degli elementi comuni. Scegliere a prescindere è piuttosto difficile, ma anche inutile.<br>Il DJ non lo fa l'attrezzatura, ma anche la tecnica. Quello che conta prima di tutto è la selezione, la tecnica è solo un modo per metterla in atto.</p>



<p></p>


<div pagelayer-id="w0e9909" class="p-w0e9909 pagelayer-heading">
<div class="pagelayer-heading-holder">
<h3><strong>LA SERATA - IL SET</strong><br /></h3>
</div>
		
			</div>


<p><br><br>Adesso che abbiamo la Musica e qualcosa con cui suonarla è arrivato il momento di costruire il nostro set. Che si tratta di un momento in camera con tre amici, un set registrato da pubblicare online o una festa con 1000 persone non fa differenza, (si fa per dire), nel senso che le operazioni da mettere in atto brano dopo brano solo esattamente le stesse. Quello che cambia è il contesto.<br>Ecco che il DJ deve imparare a leggere il contesto, Essere preparato tecnicamente e con il repertorio, conoscere i brani e saperli mettere in fila, ti consente di dedicarti a capire ciò che sta succedendo intorno, valutare la reazione delle persone, capire cosa può funzionare e cosa no, cercare di approfondire cosa fanno gli altri, sia i nomi più famosi che chi ha appena iniziato come te.<br>Dal momento che le attività da mettere in atto contemporaneamente sono molte, dovrai riuscire a svolgerle il più possibile in modo automatico, così da poterti concentrare sul resto. In questo modo potrai sviluppare il tuo stile, la tua attitudine, il tuo modo di concepire una serata e le evoluzioni che saprai trasmettere.<br>Prendi il più possibile riferimenti dagli altri ma certe dinamiche non si possono spiegare, dovrai tradurle tu stesso, nel modo più personale possibile.<br>"Non ci sono scelte sbagliate, ma soltanto scelte", si potrebbe dire parafrasando un'espressione famosa legata al jazz; queste scelte ti rendono il DJ che sei e possono farti arrivare al DJ che vorresti essere.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Iniziare a Produrre Adesso.</title>
		<link>https://www.djnejo.it/iniziare-a-produrre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[DJ Nejo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Jun 2024 09:22:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CORSO DJ]]></category>
		<category><![CDATA[#DJ]]></category>
		<category><![CDATA[#Producer]]></category>
		<category><![CDATA[#Studio]]></category>
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					<description><![CDATA[Contrary to popular belief, Lorem Ipsum is not simply random text. It has roots in a piece of classical Latin literature.]]></description>
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<div pagelayer-id="d3p3664" class="p-d3p3664 pagelayer-heading">
<div class="pagelayer-heading-holder">
<h3></h3>
</div>
		
			</div>

<div pagelayer-id="jol87" class="p-jol87 pagelayer-heading">
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</style><div class="pagelayer-heading-holder">
<p>Hai sempre sognato di fare delle produzioni musicali, sei un DJ che cerca di dare un tocco personale al proprio suono oppure hai delle idee che ti frullano in testa e vorresti realizzarle. Qualunque sia la tua situazione una delle domande da un milione di dollari più richieste è "da dove si comincia?". In tanti chiedono quale sia il Software più adatto alle loro esigenze, ma in realtà qui siamo già ad un passo successivo. In questo articolo scoprirai come iniziare a produrre a partire da adesso.</p>
</div>
		
			</div>

<div pagelayer-id="vly8742" class="p-vly8742 pagelayer-heading">
<div class="pagelayer-heading-holder">
<p></p>
</div>
		
			</div>

<div pagelayer-id="lcn4588" class="p-lcn4588 pagelayer-heading">
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</style><div class="pagelayer-heading-holder">
<h3><strong>TEMPO</strong></h3>
</div>
		
			</div>

<div pagelayer-id="y4o7595" class="p-y4o7595 pagelayer-heading">
<div class="pagelayer-heading-holder">
<p>Spesso ci diciamo di non avere tempo. Ci sono fiumi di parole sull'argomento "gestione del tempo" così come tantissime sono le storie di chi è diventato un produttore di successo ritagliandosi delle ore qua e là in giornate contingentatissime.<br />Pensare al tempo a disposizione è assolutamente il primo passaggio, mentre il secondo è togliersi dalla testa il pensiero di non poterlo fare.<br />E' molto più efficace dedicarsi un pochino tutti i giorni alla produzione musicale, anche solo mezz'ora, piuttosto che fare delle grandi scorpacciate a cui non si darà mai seguito.<br />Questo per almeno due buone motivi:<br />il primo è il grande scoglio iniziale, prima di riuscire a tirar fuori qualcosa di decente passerà parecchio tempo. E' un po' come chi decide di suonare il violino che sa bene che per il primo anno saranno soltanto rumori anche piuttosto fastidiosi prima di riuscire a far uscire qualcosa che sembra una nota. Allo stesso modo nella produzione musicale ci sono così tanti elementi da tenere in considerazione e così tante alternative disponibili che dobbiamo considerare un periodo iniziale molto impegnativo da superare.<br />Il secondo motivo ha a che vedere con la percezione molto particolare di quello che si sta facendo. In altre parole potresti adorare ciò che stai tirando fuori, risentirlo dopo due settimane e avere la sensazione di dover buttare via tutto. Il concetto è molto interessante e sarà presto approfondito a dovere, per il momento ti basti pensare che dare continuità in fase iniziale è l'unico modo per riuscire a creare un proprio stile e un metodo di lavoro personale.</p>
</div>
		
			</div>
</div></div>
</div></div>

<div pagelayer-id="20d2137" class="p-20d2137 pagelayer-heading">
<div class="pagelayer-heading-holder">
<h3><strong>SETTA LE ASPETTATIVE</strong></h3>
</div>
		
			</div>


<p id="81ogb">Questo non è un invito a non aspettarsi niente di buono, così almeno non sarai deluso. Settare le aspettative significa cercare di capire a cosa si andrà incontro in modo da poterlo affrontare nel migliore dei modi.</p>



<p id="a797a">Produzione musicale significa andare incontro a un sacco di frustrazioni, scontrarsi con macchine, meccanismi, plugin, suoni che non tornano e strumenti che ancora non sai padroneggiare.</p>



<p id="drt98">E' opportuno fare un passaggio fondamentale fin da subito: non devi cercare di ricreare l'idea che ti balza in testa quanto di lasciarti andare e seguire il flow di quello che stai creando.</p>



<p id="bm8ba">Se ti avvicini alla produzione musicale da DJ hai un sacco di ascolti a cui confrontarti, hai tantissima musica in repertorio e se accompagnato dalla sensazione di non riuscire mai ad avvicinarti neanche lontanamente a quei brani che tanto ti piacciono.</p>



<p id="b2pnq">Anche quando inizi a creare delle produzioni di tutto rispetto, riesci difficilmente ad accostarle ai brani che suoni ogni settimana.</p>



<p id="330uu">Questo potrebbe essere un altro scalino insormontabile, se non adotti un altro approccio. La creazione di musica è un atto fine a sé stesso, dimentica (per il momento) obiettivi, raffronti. Quando ti svegli che hai sognato una traccia (eh sì succede!) lì nella tua testa è tutto perfetto, tutto al suo posto e tutto che funziona a dovere, ma poi nel ricreare davvero ciò che hai in testa ecco che arrivano puntuali le magagne. Non trovi il campione giusto, il basso non ti viene, le note non tornano e così via.</p>



<p id="eennn">Questo semplicemente perché l'idea deve essere solo uno spunto di partenza, non un'ossessione.</p>



<p id="aj51a">E' opportuno avere dei brani di riferimento, da mettere proprio sul progetto musicale, ma sappi che la tua creazione deve camminare con le proprie gambe.</p>



<p></p>


<div pagelayer-id="fuy48" class="p-fuy48 pagelayer-heading">
<div class="pagelayer-heading-holder">
<h3><strong>PARTI DA QUELLO CHE HAI, NON DA QUELLO CHE TI MANCA</strong></h3>
</div>
		
			</div>


<p id="18a44">Evita fin da adesso la lista di tutto ciò che ti ci vorrebbe. Le casse nuove, la stanza, il compressone, il synth analogico degli anni '70. L'elenco potrebbe essere infinito e anche avendo a disposizione il portafogli inesauribile, non è la strada giusta.</p>



<p id="b5s4">Ci sono produzioni di livello mondiale nate da un semplice portatile e mixate, almeno in primissima fase, in cuffia.</p>



<p id="8eokl">Ecco quindi ciò di cui hai veramente bisogno:</p>



<p id="l85r">un computer (a meno che non tu voglia tornare a tagliare e incollare manualmente il nastro);</p>



<p id="95l5u">delle buone cuffie;</p>



<p id="67d1f">delle case da studio.</p>



<p id="esms2">STOP</p>



<p id="5qer2">Il resto poi arriva nel tempo quando ne hai assolutamente bisogno. Ti sconsiglio di acquistare materiale nuovo, anche perché devi imparare ad usarlo e già ti stai dedicando ad un'attività nuova in cui c'è molto da imparare, non aggiungerei un carico ulteriore.</p>



<p id="cdlu2">Anche se hai deciso di acquistare la nuova Maschine, è sbagliato pensare che sia quello lo stimolo per iniziare a fare produzioni. Inoltre il problema non è negli strumenti che utilizzi ma cosa ci fai con questi. POI arriverà il momento di scegliere se è meglio quella marca o quell'altra, quel plugin o quell'altro, ma non è adesso il caso di pensarci.</p>



<p id="36an9">Una volta fatto i conti con il tuo contesto di partenza questa idea di fondo è da mantenere anche una volta iniziato a produrre: pochi strumenti, pochi plugin, poche tracce sul progetto. Cerca di prendere confidenza con gli strumenti (con tutte le accezioni del termine) prima di andare a complicarti la vita. Parti da qualcosa di semplice prima di andare ad approfondire.</p>



<p id="1gf1s">L'idea quando si inizia a fare musica è che manchi sempre qualcosa, che sia sempre abbastanza vuoto o scarno. Dovresti riuscire ad andare contro questo concetto, cercando di non essere un giudice troppo severo contro stesso né ipercritico.</p>



<p></p>


<div pagelayer-id="id25546" class="p-id25546 pagelayer-heading">
<div class="pagelayer-heading-holder">
<h3>Il Software</h3>
</div>
		
			</div>


<div class="wp-block-group is-nowrap is-layout-flex wp-container-core-group-is-layout-6c531013 wp-block-group-is-layout-flex"><div pagelayer-id="gmp2870" class="p-gmp2870 pagelayer-heading">
<div class="pagelayer-heading-holder">
<p><br />Eccoci arrivati al punto tanto richiesto. Per una trattazione dei principali software di produzione musicale rimando all'articolo dedicato sul blog<br /><a href="https://medium.com/@nejodj/i-principali-software-di-produzione-musicale-88633d0ba642"><u>https://medium.com/@nejodj/i-principali-software-di-produzione-musicale-88633d0ba642</u></a><br /><br />Prima però qualche piccola considerazione in merito, sempre sull'approccio:<br />il software è un foglio bianco, è come se uno scrittore dovesse decidere su quale carta o applicazione lavorare per iniziare a scrivere il proprio primo romanzo.<br />Su ogni software di produzione musicale puoi fare tutto, sono applicazioni molto strutturate ed approfondite, con talmente tante funzioni che è impossibile anche per i più esperti, conoscerle e padroneggiarle tutte prima di decidere quale sia quella che fa per noi. E' vero che ci sono delle Digital Audio Workstation che si prestano più per delle cose che per altre, ma ciò non significa che non si possano fare o che ti impediscano di raggiungere il risultato sperato.<br />In conclusione non è il software che fa la differenza, ma come lo utilizzi e per questo arriviamo al prossimo punto dell'articolo.<br /></p>
</div>
		
			</div></div>


<div pagelayer-id="4ec1522" class="p-4ec1522 pagelayer-heading">
<div class="pagelayer-heading-holder">
<h3><strong>LA PRATICA</strong><br /></h3>
</div>
		
			</div>


<p id="96cs1">La produzione musicale si impara facendola, così come le funzioni di un software e il personalizzare un plugin. Le procedure sono molteplici e soprattutto si può arrivare allo stesso punto in vari modi e attraverso mille strade diverse.</p>



<p id="5vtg">L'unico modo per riuscirci è dedicarcisi, fare esercizi, fare errori, in una parola sola fare.</p>



<p id="crsm8">Ciò non significa che non ci sia una teoria, che non siano utili dei tutorial o dei corsi. Ma tutto questo non ha alcun senso senza la pratica.</p>



<p id="c9j9r">Non si può imparare tutto prima di cominciare, anche perché molto lo impari proprio esclusivamente facendo. Crei un tuo metodo, che funzioni per te, solo mettendoti lì sul progetto, sugli strumenti, cercando le soluzioni agli ostacoli che ti trovi davanti.</p>



<p></p>


<div pagelayer-id="el55745" class="p-el55745 pagelayer-heading">
<div class="pagelayer-heading-holder">
<p><strong>FARE TANTO, PRIMA CHE BENE</strong><br /><br />La grande sciocchezza che vorrei togliere dalla testa prima di iniziare a produrre è la seguente: "faccio poco, perché ricerco la qualità". Questa massima per la produzione musicale non vale. La qualità arriva dopo.<br />L'argomento è ostico da digerire per molti, ma il perfezionismo è nemico del produttore musicale. Prima di tutto perché in fase iniziale non riesci a costruire qualcosa di dignitoso, ma va bene così, fa parte del gioco; il perfezionismo ti blocca dal finire quello che hai cominciato in modo da poter iniziare qualcos'altro.<br />Un grandissimo problema di noi produttori musicali è che abbiamo decine (se non centinaia) di progetti mai conclusi, che rimangono lì a occupare spazio, mentale oltre che fisico. Invece dovremmo finire appena possibile quello che abbiamo cominciato, comunque sia andata e solo dopo iniziare una nuova avventura.<br />Se realizzi 10 brani è probabile che 1 di questi sia una hit. Se ne realizz 100 è molto più probabile che 1 sia veramente una hit.<br />Ogni volta che realizzi qualcosa e la concludi sei molto più rapido e incisivo nel prendere decisioni, nell'ottenere quello che ti aspetti, nel ricreare le condizioni ideali e che funzionano per te, nel crearti un metodo di produzione limitando al minimo la parte ripetitiva, noiosa e poco divertente del fare musica concretamente.<br />Essere rapidi è una caratteristica da perseguire con tutto te stesso. Non serve a niente impiegare un mese per raggiungere il giusto suono di cassa. E' solo tempo che porti via alla tua prossima produzione, che potrebbe essere quella che funziona davvero.<br /><br /><br />Ci sono molti spunti su cui si potrebbe discutere, ho parlato più di approccio che di tecnica. Ma è proprio l'approccio che fa la differenza nel dedicarsi alla produzione musicale. Fammi sapere cosa ne pensi e quali argomenti accennati vorresti approfondire</p>
</div>
		
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