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Come farsi una cultura musicale

Spesso si sente dire questa frase: "In Italia c'è poca cultura musicale". C'è un fondo di verità tanto quanto si tratta fondamentalmente di una banalità, la prima di una serie di cui approfondiremo in separata sede. Piuttosto c'è un problema, soprattutto per le giovanissime e i giovanissimi, che riguarda il farsi una propria cultura musicale, partendo da zero o quasi: nell'epoca in cui tutto è disponibile a portata di mano a buon mercato, sul proprio smartphone che portiamo in giro tutti i giorni, diventa ancora più difficile paradossalmente orientarsi e farsi una propria cultura, di qualsiasi tipo e ambito, nel momento in cui subiamo continuamente orde di contenuti e pubblicità di ogni tipo.

"Io di musica non so niente" è una frase che sento dire fin troppo spesso. Eppure dovremmo avere tutti un'educazione musicale, almeno di un paio d'ore a settimana per i 3 anni delle scuole medie. Non voglio entrare nel merito di quanto questa e l'istituzione Scuola sia inadeguata e fuori dal tempo, però mi stupisce il fatto che l'insegnamento della Musica a scuola risulti essere soprattutto un freno per chi già studia musica e ambisce a diventare un professionista mentre riesca difficilmente ad appassionare tutti gli altri, salvo i rari casi di professori illuminati qua e là che si immolano alla causa.

Smettiamola subito con le lamentele e proviamo a partire da qualche parte, già l'intenzione di iniziare questo viaggio è un buonissimo segnare da cogliere e di possibilità ce ne sono fin troppe. Cominciamo!

Dalle radici o dalle foglie?

Ci sono due strade fondamentalmente per iniziare a orientarsi nella Musica: partire dall'inizio o dalla fine. Che vuol dire? La musica ha una storia enorme, millenaria, che si sviluppa nel tempo, nello spazio, ovvero le diverse aree geografiche del nostro pianeta e su un livello ulteriore che è quello dei generi e stili. In questo oceano enorme di informazioni, date, eventi e quant'altro dobbiamo decidere prima di tutto da dove partire.

Secondo i puristi dovremmo partire dell'inizio, dalle origini di ciò che decidiamo di prendere in considerazione, dai grandi maestri che hanno poi portato a quello che ascoltiamo oggi. Quindi dovremmo decidere se approcciare la storia della musica classica, quindi scorrere tra i vari Bach, Mozart, Beethoveen fino ad arrivare al Novecento e attraversarlo nelle sue varie decadi fino alla discografia moderna.

Un'impresa immane, che potrebbe scoraggiare la maggior parte anche dei più temerari.

Un metodo più gradevole potrebbe invece essere quello di partire da oggi e andare a ritroso: prendi una canzone che ti piace e cerchi di capire da dove viene, quindi scorrendo indietro intanto i lavori precedenti dello stesso artista e poi cerchi di individuare chi potrebbe averlo ispirato/a. Ci sono riferimenti diretti e indiretti per ogni cantante, ma anche per l'autore e il produttore, che potrebbe essere un team invece che una persona sola. Già questi termini potrebbero disorientarti, quindi andiamo con calma.

Parti da una canzone che ti piace e ne cerchi altre simili, partendo da concetti semplici. Se stai ascoltando un cantante uomo al pianoforte fai una ricerca di altri cantanti uomini al pianoforte. Molto probabilmente se ti piace Ultimo sarai messa/o di fronte a un Cremonini, o a Venditti e se sposti lo sguardo all'estero ti verranno proposti Bruno Mars, Billy Joel o Elton John, inevitabilmente, ma magari anche qualche brano di Stevie Wonder o Perfect Day di Lou Reed. Ecco che già mettere insieme questi nomi potresti avere già molto da ascoltare, capire, approfondire.

Non ti fidare degli algoritmi

Viviamo nell'epoca in cui tutto, purtroppo, ci viene servito filtrato, dai motori di ricerca, agli e-commerce per arrivare ai servizi di streaming. Lì c'è tutto, ma non riusciamo a trovarlo e quello che ci viene proposto in realtà è per gli interessi della piattaforma, segue delle logiche che non ci aiutano (a voler essere gentile).

Approfondiremo i meccanismi "oscuri" degli algoritmi delle piattaforme di streaming musicale o del principale motore di ricerca di video in altri articoli un po' più tecnici del blog, per adesso ti basti sapere che gli algoritmi in questo caso sono piuttosto pigri: invece di proporti musica da scoprire, tendono a proporti quello che in generale piace di più, perché sono strutturati per catturare e tenere attiva l'attenzione delle persone il più possibile.

Nonostante io sia un DJ con un repertorio musicale piuttosto vasto, tendono a propormi soltanto le ultime uscite delle principali major discografiche del momento, come fanno fondamentalmente a tutti. Il motivo è che sono i brani più ascoltati in generale e danno per assodato il fatto che piacciano a tutti.

Le piattaforme erano nate con il nobile intento di far scoprire la musica più nascosta e di bloccare la pirateria, ma adesso sono soltanto un altro veicolo pubblicitario per le principali realtà discografiche. Sta a noi sfruttarle a dovere per scovare ciò che ci potrebbe interessare, ma gli strumenti di ricerca e di suggerimento non fanno al caso nostro.

Connessioni, Collaborazioni, Curiosità

Una volta scelta la strada da seguire, cerchiamo di combinare gli elementi a nostra disposizione per mettere in fila brani e artisti. Nessuna canzone nasce mai veramente dalla mente di una persona sola, anche se il/la cantante è anche autore, il brano esce grazie all'aiuto di qualcuno, sia esso un produttore o il direttore artistico di un'etichetta discografica. Puoi essere quindi colui o colei che ha scoperto quel determinato artista, che ha pescato il suo brano da un elenco di quelli ricevuti o magari nella sfilza dei provini di un talent, oppure colui/colei che ha trasformato l'idea in una canzone vera e propria.

Qualunque sia il caso in questione, cerca di capire da chi è stato realizzato davvero il brano che ti piace, se ci sono collaborazioni di qualche tipo. In molti casi sono esplicitate, in altri sono più nascoste, ecco che quindi può essere utile cercare e ascoltare interviste, quelle più approfondite non le chiacchiere in promozione che non dicono nulla, i racconti, i podcast dove i cantanti si raccontano. Puoi scoprire chi magari ha scritto la canzone davvero, che lavorando per altri artisti ti fa scoprire molte altri brani da sentire, oppure chi ha dato quel consiglio che si è rivelato utile, che magari ha lavorato con molti altri.

Cerca di scoprire le curiosità che hanno portato alla scrittura e realizzazione di una canzone che ti piace tanto, nel racconto delle storie puoi trovare tanti spunti che oltre ad arricchire la tua conoscenza, ti fanno scoprire dinamiche e attori della scena musicale che potrebbero piacerti.

Oltre alle interviste, Libri e Film

Spesso le canzoni che ti arrivano fanno giri strani, anche piuttosto lunghi. Può darsi che sia stato scritto anni fa, ignorato a lungo poi finisce in un film e riprende vita. Ecco che nell'approfondire anche a partire dal cinema si può arricchire il proprio panorama musicale.

Un buon modo sono i musical (a cui fin troppi purtroppo sono pregiudizialmente allergici) o i biopic, nei quali si racconta la storia di un artista. Ecco che in tal senso possono essere molto utili i libri: nelle biografie oltre a scandagliare la storia di un ragazzo o una ragazza che poi sarebbero diventati piuttosto famosi per qualche motivo artistico, si trovano moltissime indicazioni preziosi. Quando leggo una biografia, ed è un genere che mi piace molto, spesso devo prendere appunti sui tanti nomi citati e mi metto ad ascoltare tutti i brani menzionati, per portarmi nel contesto che si racconta.

Leggendo capirai a maggior ragione che niente nasce da zero, tutto si sviluppa, si evolve e si mescola a partire da un contesto di riferimento. In questo la tua cultura in materia si fa più solida pagina dopo pagina.

Ci sono, infine, i documentari, che non sono così noiosi come ci raccontavano un tempo, ma sempre più dinamici e interessanti che riempiono intere sezioni nelle varie piattaforme di streaming. Guardando la storia di un artista o di un genere riesci a farti un quadro sempre più chiaro delle dinamiche che avvolgono e coinvolgono ciò che arriva alle nostre orecchie.

Concerti, anzi meglio Festival

Il modo migliore che consiglio per scoprire un artista è andarlo a vedere dal vivo. Durante il concerto esegue i suoi brani migliori o racconta il suo momento, può essere un contesto più intimo nel quale racconta anche le storie che stanno dietro le canzoni oppure una grande arena dove ti trovi in mezzo a orde di fanno che condividono quella passione, che ti fanno vivere quel momento in maniera decisamente unica e coinvolgente. Ci potrebbe essere qualcuno ad aprire il concerto, che quindi ti da modo di apprezzare altri che potenzialmente potrebbero piacerti perché in linea con quello che suona chi già conosci e apprezzi.

A maggior ragione consiglio di andare ai festival e non come facciamo di solito noi italiani, ovvero arrivare 5 minuti che inizi l'artista principale, l'unico che ci interessa, ma dall'inizio, facendoti un giro per i vari palchi se ci sono e godendoti tutto ciò che precede l'ospite principale della serata. Ai festival si scopre tanta musica, anche nuova, molte proposte, spesso di sensibilità diverse, sono concepiti proprio per quello, per proporre tanti elementi diversi nello stesso spazio. Ai festival si ha uno spaccato di ciò che succede nel mondo, nel momento.

Purtroppo nel nostro paese non abbiamo una grande cultura di festival, questo lo posso sostenere con cognizione di causa, ma ci sono comunque tantissime occasioni in ogni parte d'Italia dove si mettono insieme tanti artisti e palchi diversi, dove una giornata ti arricchisce tantissimo se vai in cerca di sorprese e di approfondimenti nell'ambito musicale.

Che ne dici? Ti ho dato abbastanza spunti per farti una cultura musicale??