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Che hai fatto a Capodanno?
La nuova newsletter, dedicata a DJ, produttori, appassionati di musica e discografia.

Secondo articolo della newsletter (quasi) settimanale dedicata a DJ e appassionati di Musica

Se per chiunque nel mondo la domanda "che fai a Capodanno?" è motivo di incubi prolungati, attacchi di ansia, dolore per aspettative deluse e conti salati, per i DJ l'ultimo giorno dell'anno è un punto fermo del calendario, un momento divertente e ben pagato. Magari non più LA serata più importante dell'anno (su questo ci torniamo più avanti) ma comunque un evento importante per la gran parte di noi.

A Capodanno qualsiasi tipo di locale aperto fa musica, intrattenimento, festa. Poi ci sono le feste organizzate, in casa, in villa, nelle piazze.


Ho parlato tempo fa in un video su come prepararsi adeguatamente per un evento del genere, che è allo stesso tempo molto facile e insieme molto delicato, ecco alcune regole di base:

- Essere pronti a tutto

Nel momento in cui tutti fanno festa, è piuttosto probabile che chi ti trovi davanti non sia così abituato e avvezzo ad andare a ballare o comunque per locali, quindi è possibile tu debba impegnarti per convincerla/o a lasciarsi andare. Dovrai tenerti saldi a portata di mano i tuoi assi nella manica per far partire la serata, siano i classici immancabili oppure i brani più forti dell'anno. Dal momento che è l'ultimo dell'anno, più che pensare alle ultimissime uscite, mi concentrerei sul raccogliere il meglio dei vari generi ed epoche, così come tutto ciò che è uscito nell'anno che volge al termine. Un po' come nei servizi che fanno vedere nei telegiornali per riempire la mancanza di notizie fresche.

- I pubblici sono diversi

Nel momento in cui tutti fanno festa, è piuttosto probabile che chi ti trovi davanti non sia così abituato e avvezzo ad andare a ballare o comunque per locali, quindi è possibile tu debba impegnarti per convincerla/o a lasciarsi andare. Dovrai tenerti saldi a portata di mano i tuoi assi nella manica per far partire la serata, siano i classici immancabili oppure i brani più forti dell'anno. Dal momento che è l'ultimo dell'anno, più che pensare alle ultimissime uscite, mi concentrerei sul raccogliere il meglio dei vari generi ed epoche, così come tutto ciò che è uscito nell'anno che volge al termine. Un po' come nei servizi che fanno vedere nei telegiornali per riempire la mancanza di notizie fresche.


E' piuttosto raro che chi va a ballare tutte le settimane nello stesso posto, ci finisca anche a Capodanno, c'è chi va in giro per qualche giorno, chi va in montagna o all'estero, chi si organizza in piccoli gruppi. Le città si riempiono di turisti da ogni dove, così come gli agriturismi negli angoli più defilati. Questo significa che difficilmente potrai far affidamento sugli affezionati di cui conosci ogni minimo passo, ma dovrai riuscire a scoprire rapidamente chi ti trovi davanti e cosa può piacergli. Ma non ti preoccupare, non sarà un mistero così inestricabile, perché di solito è il clima di festa a farla da padrone.

Il clima di festa

In genere chi è in vacanza o comunque in libera uscita, se non rimane in casa è propenso a volersi divertire, il che genera fin dal principio un'atmosfera di divertimento latente, pronta a scoppiare. Non c'è bisogno di inventarsi chissà che per riuscire a trasformare la cena in una festa, siamo lì tutti insieme a sperare che l'anno nuovo sia più interessante di quello che ci lascia, a esorcizzare i dispiacere o a farsela prendere bene con chi ci troviamo intorno.
Non c'è alcun bisogno di fare troppo gli esotici, concentrati e non ci saranno sorprese.

Per quelle che sono le considerazioni generali, non è cambiato molto nel corso degli anni, mentre su altri aspetti è opportuno contestualizzare nel periodo che stiamo vivendo.

Il Capodanno non è più così centrale nel panorama delle feste, se ne sente molto meno il bisogno: se da un lato la tendenza è sempre più alla piccola festa in casa, con gruppi di amici o parenti ristretti, o dall'altro lato alla piazza più prossima senza avventurarsi chissà dove, un po' complice l'aumento indiscriminato dei prezzi dappertutto e il fatto che per l'ultimo dell'anno ci sia musica ovunque, per molti è né più né meno che una una serata normale.

Non è più l'evento più pagato dell'anno: per chi come il sottoscritto negli eventi ci lavori, si guadagna molto di più in altre occasioni, adesso è molto probabile finire a trovare una serata come tante altre, neanche così lunga come un tempo e senza poter pretendere chissà quali cifre.
In molti ci sono rimasti fregati affittando ville o palazzetti, certi numeri di presenze non si fanno più dagli anni Novanta e di conseguenza anche le pretese di cachet si sono ridimensionate. Fare un evento da zero è diventato troppo rischioso, con tantissime spese e per guadagnare diventa quasi un miracolo, al punto che non conviene più. Di conseguenza per noi DJ non è più quella folle corsa che è stata per tanti anni.
Sbaglio? Come è andata la tua serata di Capodanno?
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